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Silfrida, la schiava di Roma |Recensione

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Buon pomeriggio Readers!

Buon inizio settimana , spero che abbiate passato un fine settimana tranquillo. Risultati immagini per png kawaii tumblr gifOggi vi parlo di  Silfrida, la schiava di Roma (Odissea Romantica) di  Isabel Greenwood. Curiosi di sapere cosa ne penso?

Il libro


  • Titolo: Silfrida, la schiava di RomaSilfrida, la schiava di Roma
  • Autore: Isabel Greenwood
  • Data di uscita: 14 marzo 2017
  • Editore: Delos Digital
  • Lingua: Italiano
  • Pagine: 236
  • Prezzo: 3.99€ ebook
  • ISBN: 9788825401431
  • Sinossi: Silfrida è una giovane donna Gota, venduta come schiava dagli usurpatori dell’imperatore Teodosio e poi adottata da una coppia di romani che abita nei pressi di Verona, sulla via Postumia. È timida e timorosa, la evitano tutti a causa della sua origine barbara, ma il Fato è in agguato e la sua vita verrà sconvolta per sempre. Il padre che credeva perduto è il temibile Alarico, a capo dell’orda di barbari che invade il nord Italia. Partirà alla sua ricerca accompagnata da Ghiveric, un giovane e valoroso guerriero goto. Ma i legionari romani sono sulle loro tracce, la battaglia del Tanaro incombe. Riusciranno i due giovani a coronare il loro sogno d’amore e ritrovare Alarico?

La recensione


Silfrida è una giovane donna bella e Gota, venduta come schiava dagli usurpatori dell’imperatore Teodosio e poi adottata da una coppia di romani che abita nei pressi di Verona, sulla via Postumia. Silfrida è una ragazza timida e timorosa, tutti le stanno alla larga per il semplice fatto di essere di origine barbara, nulla toglie che ormai si sente parte romana,ma una sera accadrà qualcosa e la sua vita verrà sconvolta per sempre. Ritroverà il padre che credeva perduto , Alarico capo dei barbari che invaderà inseguito il nord Italia. Partirà alla sua ricerca accompagnata da Ghiveric, un giovane e valoroso guerriero goto. Ma i legionari romani sono sulle loro tracce, la battaglia proseguirà e ci saranno perdite e stragi. Nel corso della sua fuga , Silfrida e Ghiveric riescono a trovare Alarico ,una storia nascerà fra i due già promessi da sempre e dove porterà  uno scontro ,viso a viso con il suo nemico in un combattimento all’ultimo sangue che lascia il lettore in sospeso e curioso fino alla fine  di come andrà e sarà Silfrida ad aiutare il proprio marito , lei giovane donna con una forza immane, metà romana e gota , l’amore per Ghiveric e per il suo popolo di origine.

« è bella come un’antica dea, dolce come il più maturo dei frutti e bollente come la lava di un vulcano »

Durante il romanzo l’autrice mette in evidenza due lati , nel primo un’impero debole e arruola barbari contro altri stessi barbari, invece nel secondo spiega con termini decisi e chiari il termine “barbaro” che potrebbe risultare dispregiativo. Infatti nella lingua greca barbaro era un straniero o non erano di cultura greca e non parlavano il greco.

Quindi se leggerete il romanzo, vi troverete di fronte una storia d’amore , difficoltà e scontri in un contesto storico preciso.Lo scoprirete in modo particolare con i nomi in latino (infondo al libro troverete la traduzione di esse), da non dimenticare la posizione e condizione sociale di una donna a quel tempo. Comunque un libro che all’inizio con tutta sincerità non mi ha preso molto e ho faticato nel leggerlo , ma alla fine ha compensato negli altri capitoli che ho letteralmente divorato in un batter d’occhio. Insomma carino e immaginario di un periodo che ha portato disordino e terrore nella storia romana in cui i cittadini romani si trovano a fare i conti con le popolazioni barbare che, da una parte sono viste come straniere dalla gente comune, mentre dall’altra un esercito per la guerra. Lo consiglio per chi ama soprattutto la storia.

Alla prossima recensione!

Risultati immagini per kawaii tumblr pngBunny!♥⋅cx

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16 thoughts on “Silfrida, la schiava di Roma |Recensione

  1. Io sto cercando di imparare a non andare avanti se un libro non mi piace, non voglio perdere tempo, voglio leggere cose che mi piacciono. Poi però alla fine come te cerco sempre di dare fiducia fin alla fine! 😉

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  2. adoro quando i romanzi sono ambientati nel passato…ed uno dei periodi che preferisco è proprio quello della tarda romanità! Non si sa mai cosa ci rivela la storia di quel periodo travagliato e così affascinante!

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