Interviste

Intervista a Daisy Raisi

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Non vi sarete dimenticati della rubrica “Essere un giorno nei panni di uno scrittore” ?!? No, di certo sicuramente! Ultimamente ho sempre inserito con la recensione “Quattro chiacchiere con l’autore”, un modo carino per conoscere l’autore. Bene oggi ospite Daisy Raisi autrice di  Un amore di sorpresa (Youfeel): Bisogna perdersi, per potersi ritrovare. Scopriamo di più sull’autrice e sotto vi lascio la trama e tutte le informazioni del suo ultimo libro pubblicato!


  • TITOLO: Un amore di sorpresa15235556_10211050683365278_3234764253469760765_o.jpg
  • AUTORE: Daisy Raisi
  • EDITORE: Youfeel Rizzoli RELOADED
  • GENERE: emozionante
  • PREZZO: Ebook € 2,99
  • Data di uscita: 25 Novembre 2016
  • SINOSSI

Samuel, ex frontman di una band inglese di successo, e Caterina, editor e aspirante scrittrice italiana, hanno avuto un solo vero incontro prima che lui imboccasse la strada dell’autodistruzione, in seguito alla separazione dalla moglie. Travolto dai problemi personali, Samuel vede la sua carriera declinare e non ha più modo di rivedere Caterina, che nonostante la brevità dell’incontro non è mai riuscita a dimenticare. Lo stesso vale per Caterina che serba intatto il ricordo di quel breve intensissimo incontro. Otto anni dopo si ritrovano grazie a Internet, ma insidie, nemici e un passato maledetto rischiano di dividerli per sempre.


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N°1 Per iniziare presentati ai nostri lettori e cominciamo con la prima domanda. Quando è iniziata la passione per lo scrivere?

Salve a tutti! Sono Daisy Raisi, lettrice e scrittrice compulsiva. Ho cominciato a scrivere all’età di otto anni, un giorno, per caso, guardando fuori, in una giornata di pioggia.

N°2 Cosa ti ha spinto verso questo mondo?

La voglia di creare storie che avessero una trama e un finale tutto mio. Ho un debole per quelle a lieto fine.

N°3 Solitamente da cosa vieni ispirata?

Un po’ dalla mia vita, un po’ da quella degli altri, oppure da fatti di cronaca. “Rue de Belleville” ad esempio l’ho scritto sulla scia delle emozioni scatenate dall’attentato al Bataclan.

N°4 Come si sente quando scrive un libro?

Felice e perfettamente a mio agio.

N°5 Quando ha pubblicato il primo libro? È stato difficile?

Li ho tutti autopubblicati, a partire dal 2010,  per scelta. Uno dei miei self è stato selezionato qualche mese fa da Rizzoli che ha voluto inserirlo nella sua collana digitale “You Feel”. Ho al mio attivo anche vari scritti inediti.

N°6 Le piace il suo lavoro?

Non faccio niente che non mi piaccia. Quindi direi di sì.

N°7 Quali sono gli ingredienti che servono in una storia?

Dipende dal tipo di storia, dal genere del libro. Nei miei non mancano mai messaggi positivi sulla vita, buoni sentimenti, crisi e rinascite.

N°8 Come è nata l’idea di ” Un amore di sorpresa”?

Curiosando nelle vite altrui e lavorando di fantasia.

N°9 Con che criterio ha scelto i personaggi?

Caterina caratterialmente sono io. Stesso amore per la scrittura, stessa bontà d’animo… cronicamente distratta.  La figura del protagonista maschile mi è stata invece suggerita da due persone realmente esistenti e dalle loro vicende.

N°10 Con che criterio ha scelto gli ambienti?

Il libro si svolge un po’ in Italia, un po’ in Inghilterra e anche in America Latina: tutti Paesi che amo.

N°11 Ha per caso una persona che l’ha affiancata nel suo percorso?

No, nessuno.

N°12 Ha mai pensato di creare qualcosa per riunire alcuni suoi fan?  

Sinceramente non c’ho mai pensato. Mi sembra prematuro.  Magari un domani, chissà!

N°13 È più per il modo digitale o tradizionale? Perché?

Per entrambi. Hanno pro e contro.

N°14 Le persone che le sono accanto la sostengono? Ha qualcuno che la ostacola?

Chi sceglie di intraprendere il percorso della scrittura deve prepararsi a un cammino molto lungo, difficile e, a volte, solitario. Ho imparato a dare poco peso sia ai complimenti che a chi cerca di scoraggiarmi. Conta solo ciò che desidero e gli obiettivi che mi pongo.

N°15 Ha mai perso l’ispirazione? Se sì, come l’ha recuperata?

Non mi è mai capitato. A volte sono stata costretta ad accantonare la scrittura per via di impegni pressanti, ma l’ispirazione mi è sempre stata amica, fino ad ora.

N°16 Ha mai pensato di proporre un genere diverso  dal Suo?

Sì. Un giorno mi piacerebbe scrivere un thriller psicologico, ma è solo un’idea piuttosto vaga e fumosa, almeno per ora.

N°17 Ha dei progetti?

Sì, certo. Ne ho in continuazione. Ferma non so stare. Sto lavorando a un nuovo libro e vorrei pubblicare il cartaceo di un altro.

La nostra intervista si conclude qui , la ringrazio per avermi concesso questa intervista, ma …. ha ancora qualcosa da dirci/consigli/sconsigli…

Niente da aggiungere. Solo un ringraziamento per questa bella intervista, per il tempo che mi hai dedicato, per la tua disponibilità. Grazie ancora.


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