Interviste · Libri · recensione

Uragano recensione e chiacchiere con l’autrice Letitia Fontana

Sera booklovers!

Finalmente ho l’opportunità di scrivere la mia recensione sul libro “Uragano” di Letitia Fontana.

“Gli uomini non ti dicono mai che c’è un’altra perché non vogliono  tenersi una porta aperta” .  

Dopo un lungo periodo della sua vita e della sua malattia , sembrava tutto risolto o meglio tutto era sparito , si ricomincia e invece ? Tutto finisce non appena ritorna l’unico amore che non si dimentica come un Uragano..il tutto prende una piaga diversa , con alti e bassi e si ritorna al punto di partenza e così non va bene assolutamente. Vanessa si fa avanti ,attraverso il suo lavoro , la sua carriera da modella e i testi delle canzoni che scrive, in cui riversa tutti i suoi tormenti, i suoi incubi, per trovare un po’ di pace. Ma ciò nonostante , Lorenzo è la sua spina che non riesce a togliere , anche se affianco ci sono persone che la sostengono e l’aiutano , amici , colleghe e maggiormente i suoi fantastici fratelli. Tutti cerchiamo di scappare dai ricordi e quella felicità da cui non riusciamo a scappare , tra pianti , sensi di colpa , rabbia e tutto quello che ci circonda. Ma si può “guarire” in un modo nell’altro , Vanessa cerca di capirlo  , ma in questo caso si tratta di lui, a cui tenta di mandarlo via e farlo sparire completamente. Lei per quante ne ha passate , è una ragazza forte con un gran spirito di pazienza e di perdono, proprio le persone con questo carattere possono fare del mare in silenzio riescono a farlo.Lorenzo rimarrà sempre la persona più disgustosa al mondo , senza una meta ben precisa . Un giorno c’è come un domani non ci sarà. Mi ha davvero spezzata il cuore e giusto che Vanessa abbia messo fine a una persona così monotona ,di cui gioca sempre la sua stessa carta e si prende gioco della fiducia , speranza e l’amore della persona che ti ha sempre accettato…esattamente così come sei, ti ha perdonata e ha lottato . Finalmente può essere libera e andare avanti con la sua vita e tutto quello che le circonda e non aver un pallino fisso che la fa stare male, dopo il weekend passato in quella casa sul lago , capisce e si schiarisce le idee sulla persona che ha amato per tantissimi anni , un vero stronzo e deficiente , a cui non importa mettersi d’impegno in una relazione.In tutto ciò dalle pagine emerge l’importanza  di una malattia che si immischia a un amore sofferente, non si riesce a dir no , un amore che a va e viene senza tener conto di come sta quella persona e non si ha quella grande forza di dire no ma soprattutto di reprimere questo incubo. Consiglio questo libro , non solo perché mi ha colpito anche personalmente , ma merita tantissimo. Ringrazio Letitia per avermi dato questa opportunità.

E perché no? Chiacchiere letterarie con Letitia.

N°1 Per iniziare presentati ai nostri lettori e cominciamo con la prima domanda. Quando è iniziata la passione per lo scrivere? Ciao a tutti! Mi chiamo Letitia, ho 22 anni e sono una scrittrice, blogger e modella. La mia passione per la scrittura è iniziata molto presto, alle elementari scrivevo già tante storielle di fantascienza!
N°2 Cosa ti ha spinto verso questo mondo? A che età è nata questa passione? Più che una passione la scrittura è quasi un bisogno. Tengo un diario da quando avevo 12 anni e ci ho sempre scritto sia per sfogarmi che per ricordare tutto ciò che succede nella mia vita. Ho iniziato a scrivere testi di canzoni a 14 anni e da lì ho iniziato ad impegnarmi seriamente nella scrittura con romanzi brevi e poesie.
N°3 Solitamente da cosa vieni ispirato? Vengo ispirata da ciò che mi circonda, scrivo di cose che conosco, che mi succedono realmente nella vita. È come se avessi bisogno di imprimere su carta tutte le sensazioni che ho provato in un determinato momento.
N°4 Come ci si sente quando scrive un libro? Quando scrivo un libro è sempre una sfida. Inizio raccontando una storia non sapendo nemmeno se poi verrà davvero letta da altre persone, non sapendo se riuscirò a finirla o addirittura non sapendo nemmeno come finirà. Inizio a scrivere e vado, il romanzo prende la sua direzione da solo. Quindi direi che quando scrivo mi sento come il lettore stesso che scoprirà cosa succederà nella trama semplicemente andando avanti e scorrendo le pagine.
N°5 È emozionato quando pubblicano un suo libro? La prima volta che sono stata pubblicata è stata una sorpresa, non me l’aspettavo proprio. Ecco questo è il discorso che facevo prima: scrivo senza sapere se poi davvero ciò che scrivo arriverà al pubblico. Quando è successo avevo solo 16 anni e il romanzo era ancora abbastanza “giovane” ma è piaciuto al pubblico e questo mi ha dato una soddisfazione enorme. È stata una delle cose più belle della mia vita.
N°6 Quando ha pubblicato il primo libro? È stato difficile?
Il mio primo romanzo è stato pubblicato sei anni fa. È stato pubblicato in un collettivo con gli altri finalisti del Premio Campiello Giovani di quell’anno.  Non mi ero sforzata quindi non posso dire sia stato difficile, è stata una cosa molto naturale e del tutto inaspettata: ho scritto il romanzo, l’ho inviato al concorso ed eccomi lì in finale. Quasi non mi ero resa conto di cosa stesse succedendo!
N°7 Le piace il suo lavoro? Amo scrivere, mi piace raccontare. Al momento scrivo anche per dei magazine e quando ci penso capisco che non c’è davvero altro che vorrei fare nella vita, sono stata fortunata.
N°8 Le mai capitato di avere un’idea e poi se l’è dimenticata? Fortunatamente no! E per questo devo ringraziare l’avvento degli smartphone. Mentre scrivevo Uragano, il mio nuovo romanzo, ogni volta che avevo un’idea la salvavo fra le note del telefono!
N°9 Ha mai rovesciato il caffè sui fogli? Stranamente non ho mai rovesciato il caffè sui fogli (sono molto impacciata), ma appoggio spesso e volentieri le tazze sopra ai fogli e quindi rimane impresso su di essi il segno marrone del cerchio della tazza!
N°10 Quali sono gli ingredienti che servono in una storia? Credo che una storia, qualsiasi essa sia debba essere sentita. Voglio dire puoi essere bravissimo a scrivere, non fare errori grammaticali e utilizzare una sintassi perfetta, ma se la tua storia non comunica nulla a chi la legge e tu mentre scrivi sei apatico credo che la storia sia fine a sé stessa. Credo che l’importante sia far sentire qualcosa al pubblico.
N°11 Ha per caso una persona che l’ha affiancata nel suo percorso?
Più persone hanno affiancato il mio percorso, hanno sopportato le mie crisi isteriche e mi hanno sostenuta in questi mesi. Non è stato facile scrivere questo romanzo, è stato un percorso ed emotivamente mi ha afflitta molto. Mentre scrivevo ho avuto questo gruppo di amiche che mi sono sempre state vicine e mi ritengo molto fortunata per questo. È difficile trovare persone che vogliano genuinamente esserci per te senza interessi o senza scopi.
N°12 Che tipo di genere scrive? Scrivo romanzi principalmente. Sono una persona molto sensibile e profonda. Sento le cose in modo molto profondo e quasi violento ed è questo che voglio comunicare a chi mi legge: un bombardamento di sentimenti ed emozioni e il genere del romanzo è ciò che più mi si addice.
N°13 Che tipo di genere solitamente le piace? Perché? Mi piacciono tantissimo la fantascienza e il fantasy! La trilogia de Il Signore Degli Anelli è la mia opera preferita in assoluto! Amo questo genere perchè riesce a trasportarti fuori dal tuo mondo realistico e ammiro molto gli autori che sono in grado di creare nuove realtà in modo così complesso e articolato.
N°14 Dove pubblica i suoi lavori? Tendo a pubblicare in modo indipendente. Potrete acquistare il mio nuovo romanzo Uragano su Amazon, direttamente in formato Kindle. Voglio che il lavoro rimanga mio, completamente mio quindi evito le case editrici. Voglio poter essere libera per quanto riguarda ciò che scrivo.
N°15 Ha mai pensato di creare qualcosa per riunire alcuni suoi fan? I miei fan possono seguirmi su qualsiasi social network. Avevo un blog abbastanza seguito ma per mancanza di tempo l’ho cancellato. Le persone che mi seguono possono trovarmi su facebook o su instagram.com/agirlinthedress, tendo a rispondere a tutti e a tenermi in contatto con loro. Utilizzo molto anche Snapchat ultimamente per comunicare con i fans!
N°16 È più per il modo digitale o tradizionale? Perché? Da una parte preferisco il digitale, ma non rinnego il cartaceo. È bello tenere fra le mani un libro e toccarne le pagine. Il web però è molto più veloce e immediato, può metterti in contatto con tantissime persone e le tempistiche sono ottimizzate.
N°17 Le persone che le sono accanto la sostengono? Ha qualcuno che la ostacola? Ho avuto delle persone che consideravo “vicine” che non hanno creduto in me o nel mio progetto. Inutile dire che le ho lasciate indietro, vicino a me voglio solo persone che riescano a motivarmi e credere in me stimolandomi, senza essere invidiose.
N°18 Ha mai perso l’ispirazione? Se sì, come l’ha recuperata? Dal 2010 non ho più scritto niente. Mi ero completamente fermata.  Sono rimasta ferma per sei anni, non ho davvero più scritto nulla, non avevo né stimoli né l’ispirazione. Poi ho vissuto questa storia con una persona del mio passato e mi son resa conto di non aver mai provato niente di simile. Ovviamente poi anche perdendo questa persona ho sentito tantissimo e ciò mi ha spinta a tornare a scrivere. Volevo che il dolore fosse utile e potesse avere un suo scopo.
N°19 Ha mai pensato di proporre un genere insolito dal vostro? Mi piacerebbe provare a scrivere un thriller o un romanzo fantascientifico, ma per ora non credo di esserne in grado. Penso di aver bisogno di crescere ancora un po’, magari quando avrò 40 anni riuscirò a farlo!
N°20 Ha dei futuri progetti? Mi piacerebbe continuare a scrivere e diventare una giornalista professionista. Ho ben chiaro in testa cosa voglio essere e spero di riuscirci.
N°21 La nostra intervista termina qui, ma …. ha ancora qualcosa da dirci/consigli/sconsigli… L’unica cosa che mi sento di dire è che avete una vita non molto lunga, finché siete giovani fate tutto ciò che potete e volete, cercate di non avere rimpianti. Volete pubblicare un libro? Fatelo. Non pagate per farvi pubblicare e non fatevi mettere i piedi in testa dagli editori. Dite al mondo ciò che dovete dire senza paure o ripensamenti. Volevo inoltre ringraziare “Il mondo oltre un libro” per quest’intervista, mi ha fatto davvero tanto piacere poter parlarvi un po’ di me!

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