Interviste

Intervista a Alessia Coppola

N°1 Per iniziare presentati ai nostri lettori e cominciamo con la prima domanda. Quando è iniziata la passione per la scrittura?

Mi definisco una persona con forti ideali, una sognatrice, un’anima inquieta e alla costante ricerca di risposte. Sono un’autrice, un’illustratrice e una cantautrice. Amo l’arte in ogni sua forma e desidero onorarla come posso.

 

N°2 Cosa l’ha spinta verso questo mondo? A che età è nata questa passione?

La passione per la scrittura è nata insieme, dal momento  in cui sono venuta al mondo. Ho iniziato a scrivere e disegnare in età prescolare. A otto anni sapevo già che volevo diventare una scrittrice.

 

N°3 Solitamente da cosa viene  ispirato?

Non c’è mai un singolo elemento che mi ispira. Tutto può farlo. Traggo ispirazione dalle cose piccole, quelle che pochi vedono. Anche se non nascondo che la notte e la luna siano le primarie fonti di ispirazione, insieme al mare e ai libri.

 

N°4 Come si sente quando scrive un libro?

Gli stati d’animo durante la stesura sono molteplici e a volte anche contrastanti. Mi sento felice, per l’atto stesso di scrivere, ma ci sono molte altre sfumature sulla tavolozza di un autore in stesura: rabbia, rivalsa, paura di fallire e coraggio di affrontare, fiducia nei lettori e speranza di emozionarli.

 

N°5 È emozionato quando pubblicano un suo libro?

Indubbiamente sì, è come dare alla luce un figlio, perché le storie che generiamo sono figli di inchiostro e carta.

 

N°6 Quando ha pubblicato il primo libro? È stato difficile?

Ho pubblicato il mio primo libro undici anni fa, da allora ne sono venuti altri diciassette. È stato difficile perché ero giovane e non sapevo come muovermi. Tutt’ora è difficile trovare l’editore giusto, ma sono fiduciosa.

 

N°7 Le piace il suo lavoro?

Se non lo amassi al di sopra della ragione, non avrei resistito per undici anni. Quindi sì, lo amo.

 

N°8 Le mai capitato di avere un’idea e poi se l’è dimenticata?

Raramente, devo dire. Le volte in cui succede è quando sogno, mi sveglio sapendo di aver sognato una bella idea e poi me ne dimentico. Ma poi ritorna nel quotidiano, come un fulmine.

 

N°9 Ha mai rovesciato il caffè sui fogli?

Scrivo prevalentemente al pc, quindi non mi è mai capitato, se non intenzionalmente per preparare la base di un disegno.

 

N°10 Quali sono gli ingredienti che servono in una storia?

Anima, passione, sacrificio, emozione, ricerca. Queste sono le armi di cui deve disporre un autore. E poi le storie vengono da sé, sicuramente amo le storie in cui si respira avventura, azione, amore, dolore e coraggio.

 

N°11 Ha per caso una persona che l’ha affiancata nel suo percorso?

Sono una persona solitaria, soprattutto nel mio lavoro. Quindi no, sono sola durante la stesura. Quando l’opera è terminata, però, ci sono sempre colleghe che mi leggono in anteprima, per darmi il loro parare. Il loro aiuto è molto importante.

 

N°12 Che tipo di genere scrive?

Amo spaziare tra i generi, ma preferisco il filone fantastico.

 

N°13 Che tipo di genere solitamente le piace? Perché?

Idem come sopra, leggo un po’ di tutto, ma amo il fantasy perché mette ali alla mia immaginazione e mi rende libera.

 

N°14 Dove pubblica i suoi lavori?

Dipende. Mi sono spesso affidata a editori. Il mio ultimo romanzo, infatti, è stato pubblicato da HarperCollins. Anche se non disdegno il self publishing.

 

N°15 Ha mai pensato di creare qualcosa per riunire alcuni suoi fan?

Lo faccio tutte le volte che scrivo. Le storie hanno il potere di unire le persone, anche se lontane. Inoltre, giro spesso in fiere e librerie per presentare i miei romanzi, i lettori possono incontrarmi lì.

 

N°16 È più per il modo digitale o tradizionale? Perché?

Tradizionale, sempre e comunque. La carta ha un fascino magnetico che la tecnologia non potrà mai sostituire.

 

N°17 Le persone che le sono accanto la sostengono? Ha qualcuno che la ostacola?

Il sostegno arriva dai lettori, dai blogger e dalla mia famiglia, soprattutto. Di ostacoli un autore ne trova sempre tanti, troppi.

 

N°18 Ha mai perso l’ispirazione? Se sì, come l’ha recuperata?

Raramente, sono fortunata di poter attingere da una fiamma sempre viva. E se perdo l’ispirazione, la cerco tra i libri o la attendo. Prima o poi ritorna, non bisogna mai forzare le idee.

 

N°19 Ha mai pensato di proporre un genere insolito dal suo?

L’innovazione è uno dei miei principi. Quindi sì, ci ho pensato. In futuro lo farò.

 

N°20 Ha dei futuri progetti?

Sono in attesa di risposte e al momento non posso rivelare nulla.

 

N°21 La nostra intervista termina qui, ma …. ha ancora qualcosa da dirci/consigli/sconsigli?

Un saluto a tutti i lettori, grazie dell’ospitalità.

Se posso consigliare: leggete tanto e scegliete romanzi italiani.

Un bacio d’inchiostro.

 

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