Interviste

Intervista a Chiara Cilli

N°1 Per iniziare presenti ai nostri lettori e cominciamo con la prima domanda. Quando è iniziata la passione per lo scrivere?

Un caloroso saluto a te e a tutti i tuoi follower, e grazie mille per avermi accolta sul tuo bellissimo blog! Mi chiamo Chiara Cilli, ho venticinque anni e vivo a Pescara. Ho iniziato a scrivere dilettandomi con le fanfiction sugli anime giapponesi. A un certo punto, però, ho deciso di fare sul serio e di scrivere la mia prima storia originale. Da lì è nata La Regina degli Inferi, la mia prima opera.

N°2 Cosa l’ha spinta verso questo mondo? A che età è nata questa passione?

Dammi del tu, ti prego, altrimenti mi sento vecchia! Ho sempre avuto una fervida immaginazione, anche a scuola, e verso i sedici/diciassette anni ho cominciato a darle voce tramite la scrittura. La mamma mi racconta sempre che, alle elementari, la maestra di italiano ci leggeva l’Iliade e l’Odissea, e che secondo lei è stato questo a far emergere la scrittrice in me.

N°3 Solitamente da cosa vieni  ispirata?

Quasi sempre è l’interpretazione di un attore in un determinato film a darmi l’input per una nuova storia. Basta uno sguardo, una semplice espressione oppure una battuta rilevante, e nella mia mente prende vita un intero racconto. Ma è anche successo che sia stato un edificio a ispirarmi, come è avvenuto per la mia trilogia erotic suspense The MSA Trilogy.

N°4 Come ti senti quando scrivi un libro?

Sento che ho uno scopo. Sono la schiava dei miei personaggi e scrivo ciò che loro mi sussurrano all’orecchio. Vivo per loro e per i lettori che amano le mie storie.

N°5 Sei emozionata quando pubblicano un tuo libro?

In realtà lo pubblico da sola! Sono un’autrice indipendente e utilizzo la piattaforma di selfpublishing StreetLib Italia per pubblicare i miei romanzi. Certamente, è un’emozione ogni volta! Sai, c’è sempre il rischio che la nuova opera non abbia un riscontro positivo, quindi l’ansia è galoppante.

N°6 Quando hai pubblicato il primo libro? È stato difficile?

Difficilissimo. All’epoca non avevo idea dell’esistenza dell’autopubblicazione, quindi, terminata la saga de La Regina degli Inferi, andai alla ricerca di un editore pescarese. Lo trovai e, fortunatamente o sfortunatamente, dipende dai punti di vista, accettò di pubblicarla. Il 6 gennaio 2012 uscì Il risveglio del Fuoco, primo volume, ma in seguito ad alcune divergenze l’editore decise di non pubblicare i restanti volumi. Fu allora che, grazie a un agente letterario e autore, scoprii il selfpublishing — e da allora non l’ho più lasciato.

N°7 Ti piace il tuo lavoro?

Lo amo profondamente! Non saprei cosa fare della mia vita, se fossi costretta a lasciarlo.

N°8 Ti è mai capitato di avere un’idea e poi te la sei dimenticata?

Diciamo… sempre? Ma grazie al cielo poi ricordo tutto e appunto sul cellulare!

N°9 Hai mai rovesciato il caffè sui fogli?

Non bevo caffè e non scrivo sui fogli, ma al PC, per fortuna! Però bevo Coca Cola Zero, e qualche volta mi è capitato di rovesciarmela addosso e maledire gli dei dell’Olimpo.

N°10 Quali sono gli ingredienti che servono in una storia?

Be’, dipende da che storia si vuole raccontare. Personalmente, nei miei romanzi cerco sempre di non far mai mancare passione, azione e tanto, tanto tormento.

N°11 Hai per caso una persona che ti ha affiancata nel tuo percorso?

La mamma, decisamente! All’inizio mi aiutava anche a correggere le bozze, ora invece è diventata più altezzosa e aspetta che il libro sia pronto in tutto e per tutto prima di leggerlo con tutta la calma del mondo, a letto, prima di andare a dormire. Scherzi a parte, è stata lei a incoraggiarmi fin dal principio e a dirmi di non mollare mai.

N°12 Che tipo di genere scrivi?

Sono autrice di romanzi che spaziano dal Dark Erotic Fantasy al Dark contemporaneo e all’Erotic Suspense.

N°13 Che tipo di genere solitamente ti piace? Perché?

Non ho un genere prediletto, ma sicuramente mi trovo nel mio habitat naturale con le storie dark, dove sangue, violenza, morte e passione si intrecciano in un vortice pericoloso. Perché? Perché io ho sempre avuto un’anima oscura, fin da quando ho iniziato a scrivere — e non posso sottrarmi al richiamo delle tenebre in me.

N°14 Dove pubblichi i tuoi lavori?

I miei romanzi sono disponibili in tutti i digital store e in formato cartaceo su Amazon.

N°15 Hai mai pensato di creare qualcosa per riunire alcuni tuoi fan?

Sono molto attiva sui social, e proprio su Facebook, oltre alla mia pagina ufficiale, ho un gruppo che si chiama ★ Chiara’s Bad Girls ★, dove le mie lettrici possono conoscere in anteprima tutte le mie news, ricevere aggiornamenti live riguardanti la stesura del romanzo che sto scrivendo e avere accesso a tanti contenuti esclusivi.

N°16 Sei più per il modo digitale o tradizionale? Perché?

Come lettrice, direi assolutamente tradizionale: amo avere il libro in mano, sfogliarlo, annusarlo, accarezzare la cover. Come autrice invece devo dire digitale, perché ormai i lettori sono passati tutti all’eBook per comodità e convenienza. Ma la carta resta sempre la carta!

N°17 Le persone che ti sono accanto ti sostengono? Hai qualcuno che ti ostacola?

Anche se ci fosse qualcuno pronto a stroncare per sempre il mio sogno, saprei di avere accanto un’armata di lettrici agguerrite come le protagoniste dei miei romanzi, pronte a far emergere l’inferno sulla terra pur di difendermi. Sono le mie Bad Girls!

N°18 Hai mai perso l’ispirazione? Se sì, come l’hai recuperata?

Non ho mai un blocco dello scrittore vero e proprio. Ovviamente, ci sono giorni in cui scrivo meglio e giorni in cui invece butto giù solo qualche riga, ma è del tutto normale, nulla che mi abbia mai preoccupato. Si fa un bel respiro, ci si ferma per immaginare la scena nei minimi dettagli e poi si riprende.

N°19 Hai mai pensato di proporre un genere insolito dal tuo?

Nel 2014 ho pubblicato un racconto erotico per la collana Sperling Privé. È una novella molto soft, rispetto alle storie che sono abituata a scrivere. In futuro sì, ho in programma un’opera che si discosta dai generi che ho pubblicato finora.

N°20 Hai dei futuri progetti?

Sì! Quando avrò terminato la pubblicazione della mia serie dark contemporanea Blood Bonds, ho già in mente tre nuove storie di tre generi diversi. Ma è tutto top secret!

N°21 La nostra intervista termina qui, ma… hai ancora qualcosa da dirci/consigli/sconsigli…

Il mio consiglio è: non arrendetevi mai! Se è questo ciò che volete fare nella vita, armatevi di pazienza e tanto, tanto impegno. Collaborate con editor e cover artist per presentare ai lettori il vostro miglior prodotto. Cercate di non abbattervi per le recensioni negative — anche se fanno malissimo, lo so bene. Siate sempre umili e accettate il fatto che non potrete mai piacere a tutti, ma l’importante è piacere almeno a una persona, perché poi avrete il dovere di continuare a scrivere per lei e per tutti gli altri lettori che pian piano conquisterete.

Grazie ancora per avermi ospitata per questa bellissima intervista.

Un caro saluto a tutti!

 

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